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Interferenze Lte-Tv, lettera “top secret” agli abbonati Rai

(fonte corrieredellecomunicazioni.it)

ImmagineUna lettera a casa degli abbonati Rai, firmata dagli operatori – Tim, Vodafone o Wind – per avvertire i cittadini abbonati al canone Rai che nella loro zona di utenza sono stati accesi i ripetitori per l’Lte, la banda larghissima mobile (sulle frequenze a 800 Mhz). La lettera spiegherà che, in caso di disturbi al segnale televisivo, si potrà contattare il numero verde anti-interferenze e che il disturbo al segnale tv potrebbe dipendere dall’accensione dell’impianto.

Questa, secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni, la modalità allo studio al tavolo anti-interferenze del Mise, per organizzare al meglio nei prossimi mesi l’accensione dei nuovi impianti Lte a 800 Mhz da parte degli operatori, pronti a farsi carico della spesa per il filtro anti interferenze in maniera proporzionale al disturbo arrecato. Gli impianti telefonici per la trasmissione dell’Lte a 800 Mhz, secondo stime della Fub (Fondazione Ugo Bordoni), potrebbero infatti causare interferenze alle antenne di ricezione del digitale terrestre di 700mila abitazioni sul territorio.  

L’accensione degli impianti a 800 Mhz da parte degli operatori sarà graduale: gli operatori vogliono mantenere il massimo riserbo sulla “road map” di accensione: la location degli impianti è infatti un’informazione “commercialmente sensibile”, che gli operatori intendono custodire gelosamente, per non favorire i concorrenti. Per questo, durante l’iter di accensione, soltanto il Mise sarà a conoscenza delle aree territoriali dove saranno attivati gli impianti e di volta in volta saranno informati i cittadini delle aree interessate.

Prosegue intanto l’attività del tavolo anti interferenze del Mise, dopo il passaggio di inizio anno delle frequenze a 800 Mhz dalle tv locali ai legittimi proprietari Tim, Vodafone e Wind. Secondo quanto risulta al Corriere delle Comunicazioni, nell’ultima riunione ristretta del tavolo anti interferenze, che si è tenuta due giorni fa senza la presenza di operatori e consumatori, si è discusso del ruolo centrale degli ispettorati territoriali del Mise, che nei prossimi mesi, durante il processo di accensione dei ripetitori telefonici, avranno il compito di identificare le eventuali interferenze del segnale Lte ai danni degli impianti di ricezione del digitale terrestre. Saranno gli ispettorati territoriali a interagire con i cittadini, per dirimere eventuali situazioni delicate, ad esempio in caso di disturbo del segnale tv da parte dell’Lte.

“Da quanto ci risulta, il processo di accensione degli impianti di trasmissione dell’Lte sulle frequenze a 800 Mhz da parte degli operatori sarà graduale e andrà avanti fino a giugno – dice Mauro Vergari di Adicosnum, rappresentante del Cncu (Consiglio nazionale consumatori e utenti) al tavolo anti interferenze del Mise – E’ discrezione degli operatori come, dove e quando accendere i ripetitori a 800 Mhz. Da parte nostra, abbiamo proposto di  istituire un sistema di controllo di secondo grado rispetto all’attività degli ispettorati territoriali. e della Fub. Una sorta di conciliazione, nel caso che gli utenti non siano soddisfatti della risposta del servizio appositamente creato per l’installazione dei filtri sulla propria antenna da parte degli operatori, in caso di interferenza. Insomma, vigileremo”, dice Vergari, ricordando che saranno gli operatori a farsi carico di risolvere le interferenze, tramite un fondo appositamente costituito a carico delle telco previsto dal decreto Crescita 2.0 e che sarà la Fub (Fondazione Ugo Bordoni) a gestire eventuali problemi di interferenza sul territorio.

“Le variabili che possono provocare interferenza sono molte – chiude Vergari – si va dall’accecamento totale all’attenuazione del segnale, che può dare effetti soltanto quando c’è vento o quando piove. Ma potrebbe dipendere da interferenze derivanti dall’Lte, e quindi vigileremo attivamente sul campo a garanzia degli utenti”.

La tecnologia LTE secondo Wikipedia

La tecnologia LTE secondo Wikipedia

Link permanente alla pagina LTE presente su Wikipedia, sempre aggiornata

Provato IPhone5 con connessione Vodafone 4G a Milano: che velocità!

Un utente del sito iphoneitalia.com è riuscito a collegarsi col proprio Iphone5 alla rete LTE 4G di Vodafone attiva a Milano.
Di seguito il link all’articolo con le impressioni sulla prova
http://www.iphoneitalia.com/vodafone-lte-a-milano-funziona-su-iphone-5-e-che-velocita-443308.html

Filtri LTE: pubblicate le specifiche tecniche CEI

Il comitato elettrotecnico CEI ha rilasciato a fine Dicembre la nuova edizione delle normative CEI 100-7 introducendo le specifiche tecniche dei filtri LTE da montare sugli impianti TV esistenti per bloccare le interferenze create dai segnali in downlink 4G.

In particolare sulla banda di separazione tra l’ultima frequenza TV (790MHz) e la prima frequenza LTE assegnata a WIND (791MHz) sono richieste prestazioni di reiezione molto elevate (15dB di attenuazione a 791MHz e 30dB a 793MHz) poichè in situazioni estremamente problematiche (antenna tv molto vicina a un ripetitore LTE) i segnali 4G potrebbero essere ricevuti in antenna con potenze superiori ai 110dBuV causando la saturazione dei centralini TV (che sono progettati per amplificare i segnali fino a 862MHz).

I filtri LTE a norma CEI 100-7 saranno gli unici certificati dai laboratori tecnici del Ministero delle Comunicazioni e gli unici ad essere installati e forniti dagli operatori telefonici non appena partiranno le trasmissioni 4G sulla banda 800MHz.

Attenzione ai filtri LTE già disponibili in commercio, soprattutto quelli low-cost, che hanno prestazioni molto lontane da quelle CEI, che andranno comunque bene come filtro per le interferenze create dai dispositivi mobili (telefoni, tablet) casalinghi. Questi ultimi filtri vanno bene se montati all’ingresso del TV.
Per le antenne e i centralini, meglio i filtri con reiezione di almeno 15dB sul primo canale adatti a montaggio esterno, sempre se i segnali LTE 4G in ingresso non siano troppo potenti. Altrimenti l’unica soluzione è il filtro a norma CEI.
In altro articolo pubblicheremo le specifiche tecniche complete.
(RDG)

Telecom Italia porta la connettività LTE nei luoghi turistici d’Italia

Telecom Italia annuncia l’estensione dei suoi servizi Ultra Internet di connettività mobile su rete 4G LTE (Long Term Evolution) fino a 100 Megabit al secondo alle principali località turistiche italiane.

Dopo le prime città italiane coinvolte (Torino, Milano, Roma, Napoli, Ancona, Brindisi, Catanzaro, Forlì, Genova, Padova, Palermo, Taranto, Trento), ad essere toccate dal progetto sono ora le rinomate località sciistiche di Cortina d’Ampezzo e Courmayeur, 2 delle capitali indiscusse del turismo invernale in Italia.

Per completezza, le trasmissioni avvengono sulla banda 1800MHz che non interferisce con le trasmissioni TV, in attesa degli interventi necessari sugli impianti TV per poter partire con i servizi LTE sulla banda 800MHz.

ecco il comunicato stampa completo:

TELECOM ITALIA: AL VIA PROGETTO LTE IN LOCALITA’ TURISTICHE, SI PARTE CON CORTINA E COURMAYEUR
Dopo il lancio che ha già coinvolto 13 città italiane, i nuovi servizi TIM basati sulla rete 4G arrivano anche nelle principali località turistiche italiane. A Cortina d’Ampezzo e Courmayeur già disponibili le nuove chiavette e i tablet per navigare in mobilità fino a 100 Megabit al secondo

Roma, 3 gennaio 2013.  Parte da Cortina d’Ampezzo e Courmayeur il progetto di Telecom Italia che porta l’ultrabroadband mobile anche nelle principali località turistiche italiane. Dopo il lancio che ha già interessato 13 città (Torino, Milano, Roma, Napoli, Ancona, Brindisi, Catanzaro, Forlì, Genova, Padova, Palermo, Taranto, Trento) i servizi “ULTRA Internet 4G” di TIM basati sulla tecnologia LTE sono ora disponibili anche a Cortina d’Ampezzo (Belluno) e Courmayeur (Aosta), consentendo a cittadini e turisti la possibilità di usufruire di connessioni dati con una velocità fino a 100 Mbit/s in download e fino a 50 Mbit/s in upload, rendendo disponibili servizi e contenuti multimediali ad alta definizione anche in mobilità.
 
Cortina e Courmayeur sono le prime località turistiche scelte da Telecom Italia per il lancio a livello nazionale dei nuovi servizi TIM, dove già si possono utilizzare le nuove chiavette e i tablet dotati di tecnologia LTE, con offerte di navigazione dedicate. Grazie alla tecnologia LTE, che offre una velocità di download 5-10 volte superiore a quella della rete HSPA a 14.4 Mbps e più del doppio rispetto a quella offerta dalla tecnologia HSPA a 42 Mbps, i clienti TIM potranno usufruire di prestazioni e livelli di servizio che migliorano nettamente l’esperienza della navigazione internet consentendo la fruizione di contenuti innovativi in mobilità, come il video streaming in HD.
 
Il lancio commerciale dei nuovi servizi 4G di TIM in queste due famose località turistiche è il risultato degli importanti investimenti fatti da Telecom Italia per la realizzazione della nuova rete 4G, confermando in questo modo la volontà dell’azienda di realizzare reti sempre più moderne e in grado di offrire nuovi servizi tecnologicamente evoluti che rispondano alle esigenze dei cittadini e alla crescente quantità di traffico generata da cellulari, chiavette, smartphone e tablet.
 
L’offerta commerciale ”ULTRA Internet 4G” per la clientela consumer, alla quale seguirà a breve quella per il segmento affari, riguarda, in questa prima fase, la navigazione da tablet e da PC con chiavetta e si caratterizza per i livelli di servizio e i bundle di traffico dati superiori rispetto agli standard 3G, oltre che per i servizi TIM Cloud e il bouquet di contenuti esclusivi che valorizzano le prestazioni di rete più elevate.  

Banda LTE ad 800MHz finalmente sgombra: via libera per TIM, Vodafone e Wind

Buone notizie dal Ministero dello Sviluppo Economico, finalmente si è proceduto allo sgombero (anche forzato) delle frequenze ad 800MHz, le più ambite per cui gli operatori italiani hanno investito parecchio durante l’asta dello scorso anno ed occupate fino adesso dalle televisioni private, alcune delle quali sono state rimosse forzatamente (con dietro indennizzi per un totale di 120 milioni di euro).

Il Ministro Passera (foto) può quindi gioire per il rispetto dei tempi e per un’operazione senza particolari problemi, con la Difesa che ha sgomberato puntualmente le frequenze 2.6GHz. Si apre dunque la strada verso una copertura migliore, più estesa e ben più efficace delle nuove reti 4G LTE di TIM, Vodafone e Wind, tutte impegnate attualmente su altri fronti ma già alle griglie di partenza per effettuare primi test sul campo.

Come detto la banda ad 800MHz è la più ambita, con un segnale più potente e facile da agganciare sia all’esterno che all’interno. I tre operatori interessati si opereranno per mettere a disposizione i propri servizi anche su queste frequenze, avendo per adesso a disposizione quella a 1.8GHz. L’operatore di Trezzano sul Naviglio, 3 Italia, non viene invece interessato da questo provvedimento, avendo puntato sin dall’inizio alla banda 2.6GHz.

Per quanto riguarda i problemi di interferenze con il digitale terrestre assisteremo invece ad un nuovo provvedimento, la bozza che si trova sul tavolo della Fondazione Ugo Bordoni, che cura la convenzione, prevede le spese di ripristino a carico degli operatori, qualora fossero riconosciuti responsabili. Intanto i tecnici Telecom pare stiano provvedendo all’installazione di particolari filtri lungo la rete nazionale. Si conclude quest’oggi, dunque, il capitolo tragi-comico delle controversie sulle frequenze italiane, TV contro TLC, ha vinto il buonsenso.

(fonte mobile.hdblog.it)

LTE in Italia, via libera del Ministero per la banda 800 MHz

Buone notizie per gli operatori di telefonia e per gli utenti che intendono utilizzare la connessione , la super veloce a 4G disponibile da qualche settimana anche nel nostro Paese.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, guidato dal Ministro Passera, ha infatti dato il via libera all’utilizzo della banda da 800 Mhz, tecnicamente la più ambita e la più performante che i gestori di telefonia possono avere per coprire il territorio con la nuova rete ad altissima velocità.

Come promesso, entro il 1 gennaio 2013 la banda sarebbe stata liberata dalle televisioni locali, che fino ad ora la occupavano per le proprie trasmissioni. Grazie ad un accordo raggiunto fra le emittenti e il Ministero, è stata riservata un’altra banda a questo genere di servizio. Liberata anche dal Ministero della Difesa la banda di frequenza da 2.600 Mhz.

Attualmente Vodafone e Tim offrono la connessione LTE in diverse città italiane, sfruttando la banda da 1.800 Mhz che però garantisce una qualità del segnale ed una velocità di trasmissione dati sensibilmente inferiore rispetto a quella da 800 Mhz.

Restano, per ora, le problematiche con le interferenze per il segnale del digitale terrestre, anche se nei prossimi giorni dovrebbe essere firmata una convenzione per risolvere anche questo cruccio.
(fonte pianetatech.it)

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